La raccolta differenziata appartiene ad un sistema di gestione dei rifiuti e consiste in una procedura di raccolta degli stessi, secondo un processo di prima differenziazione da parte del privato e a seconda del tipo di rifiuto trattato, così da evitare che quest’ultimo finisca nella raccolta puramente indifferenziata. Ce lo spiega il team dell’imprenditore di Taurisano Gianluigi Rosafio, esperto del settore, molto attivo sul web grazie ad una serie di pubblicazioni sul tema. 

Lo scopo finale della raccolta differenziata, scrive il team di Gianluigi Rosafio, è quello di dividere i rifiuti, così da destinare ogni tipologia di rifiuto verso il più adeguato trattamento. Esso può avvenire sotto forma di smaltimento (stoccaggio in discarica, incenerimento o invio ai termovalorizzatori) o di recupero (compostaggio e riciclo). È stata la direttiva CEE 75/443 del 1975, attualmente sostituita da interventi normativi più recenti, ad obbligare la procedura della raccolta differenziata in tutto il territorio europeo; in modo particolare, l’articolo 3 prevedeva di incoraggiare “la riduzione dei rifiuti, il recupero e il riuso”, mentre l’articolo 7 contemplava la “razionalizzazione della raccolta, della cernita e del trattamento” dei rifiuti. Al fine di risolvere i problemi ecologici e di salvaguardia dell’ambiente, la raccolta differenziata è, di certo, una soluzione adeguata, perché attiva il procedimento del riciclo dei rifiuti. Questa soluzione, infatti, alleggerisce la questione delle discariche, consentendo, allo stesso tempo, la produzione di energia e materie prime, grazie agli stoccaggi e all’incenerimento attraverso i termovalorizzatori. Anche il riciclo dell’umido può portare benefici, poiché consente di produrre materiale compostabile. 

La stessa Tiziana Luce Scarlino, già menzionata in un nostro precedente articolo, ricordava che la prima standardizzazione di colore per i diversi rifiuti destinati alla differenziata si è avuta nel 2013, quando è entrata in vigore la norma UNI 840:2013, che ha delineato anche “le dimensioni e i requisiti di progettazione dei contenitori per rifiuti e riciclo con capacità di 400, 1300 e 1700 litri”. La struttura generata dalla norma ha prodotto il seguente schema di abbinamento rifiuto – colore: 

1. verde per il vetro o per materiali con prevalenza di vetro; 

2. blu per carta e cartone; 

3. giallo per la plastica; 

4. marrone per i rifiuti organici, con prevalenza per la parte umida; 

5. turchese per i metalli, dunque alluminio e acciaio; 

6. grigio per il secco indifferenziato, che però non è riciclabile. 

Esistono diverse modalità attraverso le quali è possibile effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti: 1

Raccolta stradale

In questo caso, i cittadini devono inserire semplicemente i rifiuti all’interno dei diversi contenitori, presenti lungo i marciapiedi delle strade. Anche i contenitori avranno forme diverse, a seconda dei rifiuti che dovranno raccogliere. Infatti, quelli a forma di campana, generalmente, raccolgono vetro, alluminio e plastica, perché viene svuotato dal basso, a differenza del tipico cassonetto, che invece deve essere ribaltato. Se da un lato, la raccolta stradale permette ai cittadini di poter gettare i rifiuti in qualsiasi momento della giornata, tagliando i costi di raccolta, dall’altro la raccolta differenziata diventa un’operazione di difficile controllo e sottoposta al senso di responsabilità del privato stesso; 

Raccolta differenziata porta a porta. 

In questo caso, sono i responsabili adibiti al servizio di raccolta a passare porta a porta per il ritiro dei rifiuti. Ogni cittadino viene dotato di  sacchi in plastica, bioplastica o carta, insieme a cestini e bidoni. Questa tipologia di raccolta differenziata consente di controllare il rispetto delle procedure, con conseguenti sanzioni pecuniarie per il loro mancato adempimento, oltre che di ottenere un buoni risultati. Di contro, però, questa modalità di raccolta implica maggiori costi per la raccolta, imponendo alle famiglie orari fissi e giorni di esposizione dei rifiuti al di fuori delle abitazioni; 

Utilizzo di cassonetti privati

Si tratta di una procedura che si pone a metà strada tra l’utilizzo dei cassonetti stradali e la raccolta porta a porta. I cassonetti privati vengono posti in luoghi comuni o in zone di condominio, ma fruibili solo da persone autorizzate, attraverso chiavi o schede magnetiche, messe a disposizione solo dei residenti nella zona in cui il cassonetto privato viene posto.  

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